La manutenzione di uno skimmer di proteine

La manutenzione di uno skimmer di proteine

1 Giugno 2019 0 Di Luca Langiu

Gli skimmer di proteine ​​sono probabilmente una delle componenti più importanti di un moderno acquario di barriera, ma è necessario riservare loro attenzione e manutenzioni costanti, andando oltre alla semplice rimozione dei rifiuti prodotti.

Ti sarà certamente capitato di acquistare un nuovo schiumatoio perfettamente funzionante e altamente performante, e osservarne con il trascorrere del tempo un lento decadimento delle prestazioni.

Tappo del bicchiere dello skimmer

Inizialmente si provvede ad innalzare il livello dell’acqua nel corpo per compensare la ridotta produzione di residui, ma sempre meno fango viene asportato nel bicchiere.

In linea di massima la schiuma “ideale” in una tazza di uno schiumatoio ​​deve essere asciutta e stabile, collassando in un fango denso e puzzolente.

Bicchiere dello skimmer dopo circa una settimana di lavoro

Bicchiere dello skimmer dopo circa una settimana di lavoro

La parte più importante da mantenere pulita e priva di ostruzioni è indubbiamente la pompa a iniezione d’aria. Ci sono due componenti principali che richiedono attenzione regolare, la valvola dell’aspiratore – spesso erroneamente chiamata venturi – e la girante della pompa con la relativa girante ad aghi.

Mantenere la presa d’aria pulita è la cosa più facile da fare su base bisettimanale, dove saranno costanti le formazioni di sale essiccati all’interno del tubo di aspirazione. Per pulirlo rapidamente, rimuovendone le ostruzioni, sarà sufficiente immergerlo nell’acqua della vasca per consentire lo scioglimento del sale, o durante una manutenzione straordinaria, pulirlo con acqua calda dolce.

La pompa deve essere pulita ogni pochi mesi, almeno due volte l’anno, avendo cura di rimuovere la pellicola e i residui dal gruppo girante, ripristinando la corretta rotazione all’interno del corpo del motore. In questa fase sarà opportuno riservare particolare attenzione alla ruota ad aghi (girante), nella quale saranno presenti numerosi detriti tra i singoli “denti”. Questi, in virtù della loro disposizione ravvicinata, fungono da calamite per detriti, piccoli gusci e residui organici che ne riducono la capacità di miscelazione aria e acqua, con la conseguente minore quantità d’aria trattata e bolle prodotte, determinando altresì degli squilibri nella rotazione che renderanno la pompa molto rumorosa e cagioneranno una maggiore usura alla girante e al magnete.

Buon reefing!

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