Amphiprion thiellei

Classificazione scientifica

Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Osteichthyes
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Pomacentridae
Sottofamiglia Amphiprioninae
Genere Amphiprion
Specie A. thiellei
Nomenclatura binomiale Amphiprion thiellei (Burgess, 1981)

Areale biogeografico

Areale biogeografico Amphiprion thiellei
Areale biogeografico Amphiprion thiellei

Introduzione

Perciforme che appartiene alla famiglia dei Pomacentridae; ritrovato esclusivamente nei pressi dello Stretto di Cebu, nelle Filippine centrali. La posizione sistematica valida per questo pesce pagliaccio non è stata ancora accertata in quanto si ritiene piuttosto che sia un ibrido naturale tra due specie simili, Amphiprion chrysopterus e Amphiprion sandaracinos, oppure tra Amphiprion sandaracinos ed Amphiprion ocellaris; questa ultima ipotesi viene considerata la più valida in quanto condividono lo stesso areale geografico e si è osservato che in natura si accoppiano molto spesso con gli Amphiprion ocellaris; comunque sia non c’è alcuna differenza, per il loro mantenimento in acquario.

Soprannominato pesce pagliaccio è un pesce molto robusto e colorato, adatto alla convivenza con quasi tutti i pesci di barriera e con gli invertebrati. Forma sovente una simbiosi con le attinie della specie Stichodactyla mertensii.

Caratteristiche fisiche

A. thielli ha un corpo arancio rossastro, con una singola barra bianca che può essere collegata nella parte superiore.  Hanno 10-11 spine dorsali, 2 spine anali, 16 raggi molli dorsali e 14 raggi molli anali.
Raggiungono una lunghezza massima di 6,5 cm.

Habitat naturale

Ritrovato esclusivamente nei pressi dello Stretto di Cebu, nelle Filippine centrali.

Amphiprion thiellei
Amphiprion thiellei

Vita in acquario

Relativamente difficile da ambientare in quanto inizialmente, senza la protezione di un anemone, è molto pauroso.
Necessita di una vasca piccola, in quanto non è un grande nuotatore e preferisce restare, anche in natura come in acquario, nelle vicinanze del suo territorio, spesso incentrato su una attinia, con cui instaura un rapporto di simbiosi. Resistente alle malattie.
Per il suo ottimale mantenimento in acquario, per mantenere la sua vivacità ed i suoi splendidi colori, sono necessarie vasche con acqua ben filtrata ed ossigenata.

Compatibilità

Adatto alla convivenza con quasi tutti i pesci di barriera e con gli invertebrati.

Riproduzione

È oviparo e la fecondazione è esterna; il maschio rimane a proteggere le uova dopo la deposizione. È ermafrodita proterandrico.

Alimentazione

In vasca, una volta ben acclimatato, è onnivoro, prediligendo mangime surgelato, artemie e chironomus e mysis, oppure liofilizzato o secco in granuli di piccolo diametro.

Dimensione

Raggiunge una lunghezza massima di 9 cm.

Longevità
Facilità di allevamento
Compatibilità
Riproduzione in acquario
Reperibilità
Media

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