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Deepstaria: la danza della creatura traslucente è ipnotica

Durante una spedizione a Baker Island nelle Pacific Remote Islands Marine National Monument nell’Oceano Pacifico a bordo del ‘Nautilus’, la nave dell’organizzazione no-profit Ocean Exploration Trust fondata dall’oceanografo Robert Ballard (lo scopritore del relitto del Titanic), alcuni ricercatori hanno trovato a circa 790 metri di profondità uno strano organismo che si deformava, aumentando e diminuendo la superficie traslucente.

Quello che avevano davanti agli occhi non era altro che una Deepstaria, una medusa della classe degli Scifozoi o scifomeduse, caratterizzate dal corpo molto sottile, da un’ombrella molto estesa, dall’assenza di tentacoli urticanti e di lunghe braccia orali. Le scifomeduse riescono a muoversi contraendo e rilasciando l’ombrella e non avendo tentacoli urticanti aspettano in posizione verticale che le prede entrino sotto la grossa campana per poi chiuderla, intrappolandole.

Destino diverso invece per il piccolo isopode rosso che si trova al suo interno, questa specie di crostaceo sembra infatti vivere in associazione con la scifomedusa nascondendosi dai predatori e nel contempo cibandosi del tessuto della medusa

 

Fonte: LaRepubblica.it

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Luca Langiu

Ho conseguito una laurea in Scienze Politiche, ma ho intrapreso la carriera di imprenditore. Le mie più grandi passioni sono l'acquariofilia, la tecnologia e la musica. Adoro scoprire le meraviglie dei reef e vivo in Sardegna, un paradiso dal quale non potrei mai separarmi.  Il mio desiderio è sempre stato quello di curare un blog sull'acquariofilia marina, perché ritengo che la condivisione di conoscenze e informazioni sia la base della nostra passione. Forte della mia conoscenza tecnica e pratica, unita agli studi e agli approfondimenti teorici, ho deciso di guidare il lettore in un’esperienza formativa alternativa, autentica e personale, che getta le basi sul crono-racconto della mia quotidianità “acquariofila”. La sensibilizzazione del lettore a tematiche relative alla tutela dell’ambiente marino-costiero, alle fonti di inquinamento marino, alla sostenibilità ambientale, al capitale naturale e al rispetto per gli animali, è stuzzicata e sollecitata costantemente in ogni mia trattazione.

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