Percnon gibbesi

Percnon gibbesi

22 Giugno 2019 0 Di Luca Langiu

Classificazione scientifica

Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Crustacea
Classe Malacostraca
Sottoclasse Eumalacostraca
Superordine Eucarida
Ordine Decapoda
Sottordine Pleocyemata
Infraordine Brachyura
Superfamiglia Grapsoidea
Famiglia Plagusiidae
Genere Percnon
Specie P. gibbesi

Nomenclatura binomiale Percnon gibbesi (H. Milne Edwards, 1853)

Introduzione

Il Percnon gibbesi (H. Milne Edwards, 1853) è un granchio della famiglia Plagusiidae, originariamente diffuso nelle zone costiere di Atlantico e Pacifico, ma da alcuni anni segnalato anche nel mar Mediterraneo.

Caratteristiche fisiche

Presenta un carapace discoidale appiattito, che negli adulti raggiunge i 3–4 cm di diametro, di colore rosso-brunastro con venature azzurrastre. Le zampe, il cui margine anteriore è dotato di una fila di spine, presentano anelli giallastri in corrispondenza delle articolazioni. I massillipedi presentano anch’essi dei piccoli processi spinosi.

Habitat naturale

Il Percnon gibbesi è una specie diffusa lungo le coste dell’oceano Atlantico (dalla Florida al Brasile e dall’isola di Madera al Golfo di Guinea) e del Pacifico (dalla Bassa California al Cile settentrionale). Nel 1999 è stato segnalato per la prima volta anche nel mar Mediterraneo, nell’isola di Linosa. Dopo questa prima segnalazione è stato trovato anche nelle isole Baleari, a Pantelleria, a Malta, nelle isole Egadi in Sicilia, Sardegna, nelle isole di Ischia, in tutto l’arcipelago Pontino ed in altre località del mar Tirreno, nelle coste della Calabria, in quelle del Salento (Puglia), in Grecia, in Turchia ed in Libia. Popola gli anfratti rocciosi del piano infralitorale.

Percnon gibbesi

Percnon gibbesi

Vita in acquario

Inizialmente molto timido, una volta abituato alla presenza delle persone si mostra “abbastanza” frequentemente, benché ogni movimento brusco lo induca a scappare velocemente. Personalmente non ho mai rilevato attacchi ad altri ospiti presenti in vasca.

Alimentazione

È una specie esclusivamente erbivora, o per meglio dire algivora, caratteristica che lo differenzia dalla maggior parte dei granchi del piano infralitorale del mar Mediterraneo e che almeno in parte ne spiega la facilità di propagazione in quest’area. Di recente però, vi sono alcuni avvistamenti che testimonierebbero anche la loro indole onnivora. Nelle coste della Sicilia, specialmente nelle spiagge fra Cefalù, Finale di Pollina e Tusa, non è raro vederli con piccoli pesci/altri crostacei, nelle grinfie delle loro chele. Nonostante le differenti abitudini alimentari è un potenziale competitore per alcune specie autoctone mediterranee quali Pachygrapsus marmoratus ed Eriphia verrucosa, con le quali condivide l’habitat.

Longevità
Facilità di allevamento
Compatibilità
Riproduzione in acquario
Reperibilità
Media